Stage Pescasseroli - Katadoryu

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Stage Pescasseroli 
Pescasseroli 2007 . . . degna conclusione di un anno fantastico.
Non starò qui a fare la cronistoria di quello che è successo , cercherò di raccontarvi le emozioni e le straordinarie sensazioni che ognuno di noi ha vissuto in questi splendidi tre giorni.
La Nostra Scuola compie quindici anni di vita e in tutti questi anni ne abbiamo fatta di strada , abbiamo combattuto battaglie quando tutti ci davano per matti , abbiamo coniato e poi reso alla portata di molti, termini come SCUOLA , DO , DOJO e UMILTA’.
Tutto questo reso possibile da grande lavoro , grande ostinazione , ma anche da Enorme Coerenza, cercando di non tradire mai quel Do che ci ha sempre nutriti e fatti diventare quel che siamo adesso.
Cari Genitori , accompagnatori e atleti , forse per questo avete vissuto le straordinarie emozioni che mi avete raccontato.
Mi avete detto che eravamo tutti come una vera famiglia , che l’aria che si respirava era di conforto, socievole e rassicurante , che i bambini giocavano ed i grandini crescevano insieme , l’uno accanto all’altro.
Io lo so . . . so di avere l’onore di guidare , e per guidare intendo essere al servizio di Tutti nella maniera più totale possibile, un gruppo di ragazzi fantastici.
È vero , sono anche atleti straordinari , ma questa non è una colpa , soprattutto quando fanno come loro arma migliore l’Umiltà , il Rispetto ed il mettersi al servizio di tutti.
Quello che avete vissuto a Pescasseroli , non è frutto di apparenza o mistificazione , è stato un concentrato di emozioni Vere , Valori su cui i vostri figli hanno basato la loro vita.
Non mi piace spargere elogi o ringraziamenti a pioggia , quello che mi piace è vedere la realtà di genitori attenti alla crescita morale dei propri figli e figli condividere la gioia di far parte di questo gruppo con i genitori .
Non parlo delle lezioni tecniche , dello stage in se stesso , so benissimo che il mio Karatè non ha niente di superore a quello divulgato da altri maestri , e quindi diventa quasi superfluo raccontare il lavoro fatto.
Le cose degne di menzione sono invece , quel bellissimo modo di stare insieme , quella straordinaria concretezza di sentirsi uniti , quella sana voglia di conoscersi per poter poi avere la forza di accettarsi con tutti i nostri difetti . . .
Sono queste le cose che ci rendono Grandi , sono queste le cose che coltiviamo da quindici anni , è per questo che molti ci stimano , tanti ci prendono come modello da imitare e qualcuno ci invidia.
In un epoca dove il Karaté si impara su YouTube , il nostro Do assume ancora più importanza.
Molti grandi cultori , ricercatori , maestri e decantatori di Karaté si affannano a declamare sul web , sui libri o attraverso costosi stage le proprie verità sul Karaté , forse la ricerca spasmodica del primato , dell’egoismo mascherato e della voglia di sventolare trofei offusca la mente di tutti questi grandi diffusori di parole.
Vorrei consigliare di conoscere in maniera più approfondita e vera questo gruppo di ragazzi che fanno nascere dai loro cuori e dal loro essere i valori di ciò che fanno , sicuramente qualcuno capirebbe cosa è veramente il Karaté e a che cosa serve . . .
Forse i compromessi , i baratti e le poltrone diventerebbero meno importanti e si tornerebbe alla vera essenza dell’Arte.
Dico sempre ai miei ragazzi che non bisogna sentirsi superiori a nessuno , che le medaglie , i Campionati o le coppe vinte non servono a nulla se dimentichiamo da dove siamo partiti e non mettiamo tutto al servizio degli altri , anche quando sembra che ogni sforzo vada perso o addirittura ripudiato.
Non bisogna mai nascondere il proprio Karaté avendo paura che gli altri ce lo copiano , non bisogna aver paura confrontarsi , se crediamo in ciò che facciamo e soprattutto SIAMO ciò che facciamo , non dobbiamo temere nulla.
Per questo motivo da quindici anni calchiamo i tatami di ogni Dojo , di ogni Gara e di ogni sede di Esame.
Ringrazio i miei ragazzi , dotati di capacità tecniche dimostrate in ogni dove , la loro bravura universalmente riconosciuta non ha minimamente scalfito la loro umiltà e le loro doti umane .
Vorrei ringraziare il M° Castellucci che ha sudato e lavorato con noi , mi hanno fatto piacere le sue parole : “ Caro Paolo , non ti invidio tanto i plurimedagliati atleti che hai , quanto questa bellissima Famiglia che è la tua Scuola .”
Complimenti ai genitori che si sono allenati a fianco ai loro figli dimostrando loro l’affetto che li unisce.
Grazie a tutti gli accompagnatori , colpiti a loro volta dal fascino Katado – ryu.
Un grande saluto , di vero cuore , a quanti per validi motivi non hanno potuto dividere questa bellissima esperienza con noi , speriamo per il prossimo anno.

Paolo Fernando Turrà   
 
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