Mondiali - Katadoryu

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Mondiali 
Ancora una volta !!!! 4° mondiale . . .


Come si può commentare un evento del genere rimanendo nella fredda cronaca !?!?
È il quarto mondiale a cui partecipiamo ottenendo l’ennesima vittoria, francamente non era partito con grandi speranze , non per carenza di fiducia nei miei ragazzi, ma per numerosi motivi meno sportivi che mi davano da pensare. A questo si aggiungeva il fatto che questo anno le nazioni sarebbero state 42 e gli atleti oltre 1200.
Arrivati fin dal mercoledì a Viareggio, mi accorgevo che sarebbe stata una bella avventura , le prime avvisaglie dei miei presentimenti venivano fuori e già pregustavo una dura battaglia dalla quale tener fuori i miei ragazzi.
Giovedì 21 : fase eliminatoria katà , grande , anzi grandissima prova dei miei ragazzi , con l’ormai inossidabile coppia Martini – Salvatore che sono una certezza ovunque vadano.
Le bellissime conferme arrivano dagli altri, grandissimi.
Cerri , Cerrocchi e Jonsonn approdano in finale con relativa facilità , dovuta a prove veramente convincenti e per nulla intimorite dall’importanza dell’evento.
Paradossalmente le emozioni più forti me le hanno regalate le tre ragazze escluse dalla finale : Cassoni , che vinte finalmente le paure della gara ha dimostrato che il futuro della nostra Scuola è grande quanto il presente, offrendo una bellissima prova che solo 1/10 di punto di un arbitro distratto gli ha negato una meritata finale.
Bellini , forse la prova più esaltante poiché l’ha vista competere con 33 ragazze con più esperienza di lei nella specialità del katà ( Chiara ha iniziato a fare katà da due mesi e quello portato in gara da una settimana ) arrivando allo spareggio con una francese, che poi avrebbe vinto il titolo, e rimanendo fuori per 1/10 da una finale che l’avrebbe vista come sicura protagonista. Ed infine Sara , cintura arancione che per oscuri motivi si è ritrovata a gareggiare nella categoria cinture nere , dove l’emozione non gli ha fatto tirare fuori il suo effettivo valore.
Il giorno dei kumitè ha visto sul tatami Marco e Chiara , la nostra rappresentante femminile si è dimenticata per 2 minuti quello di cui è capace soffrendo di temporanea paralisi e consentendo all’inglesina di turno di fare ottima figura, peccato.
Marco veniva scippato clamorosamente in semifinale da un arbitro Malese che sembrava non vedesse le tecniche del nostro, a chi dice che noi facciamo pochi kumitè in palestra e non siamo altrettanto bravi come nei katà , vorrei rispondere , andate a rivedervi gli incontri di Marco noterete che non è affatto così.
Domenica , giorno di festa , di cerimonia e di finali:
bellissima medaglia d’oro di Martini nel katà a cui si affianca quella di bronzo di Salvatore , ormai si può dire con certezza che abbiano pochi rivali nello stile al mondo.
Stupende le medaglie d’argento di Cerri , Cerrocchi e Jonsonn .
Sventurata la prova del dual team dove Martini e Salvatore nettamente i più forti insieme alla coppia Slovacca , hanno pensato di eliminarsi a vicenda regalando il podio alle altre due coppie rimaste.
Avevo detto di non voler fare cronaca ed alla fine mi sono ritrovato a raccontare una piccola parte di quello che è successo solo perché non si può scrivere :
la commozione, quando un papà viene dall’estero per stare un po’ con la figlia e la figlia gli regala un inaspettato podio mondiale.
L’Orgoglio, quando Marco affronta la commissione internazionale sostenendo gli esami di Allenatore , tenendo testa a blasonati Maestri 7° e 8° dan.
La Sicurezza , di poter contare su un gruppo di ragazzi eccezionali che oltre al saper stare insieme , si fanno forza a vicenda per ottenere grandi risultati, il futuro è presente.
Tante altre cose avrei da dire , ma forse è meglio lasciarle nel privato.
Noi non siamo una Scuola di agonisti e malgrado tutto portiamo il nostro Karaté ai vertici.
Meditate gente . . . meditate.
Ai miei ragazzi dico . . . grazie

M° Turrà Paolo Fernando
 
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