Campionati Italiani Fesik - Katadoryu

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Campionati Italiani Fesik
La Vittoria del Do . . .

Ho sempre cercato di comunicare l’importanza della “forza delle idee” , ma quando a farlo sono i fatti tutto diventa più vero.
La data del 21.04.07 scrive un’altra pagina indelebile sul libro della nostra Storia.
Si , perché noi parliamo attraverso la nostra Storia , con i fatti , sempre dopo aver dimostrato qualcosa , mai prima . . .
Ennesima gara . . . nuovi personaggi . . . ennesima federazione . . . ennesimo luogo: Pompei.
Un solo fattor comune : la nostra voglia di confrontarci sempre , senza la paura di chi non è sicuro e con la sfrontatezza di chi è cosciente delle proprie capacità.
Quattro atleti , due le categorie a cui partecipiamo , più la squadra . Cominciamo male , anzi malissimo , tempo fa dissi che bisogna dare tutto al Karaté e il Karaté non ti tradirà mai , ebbene noi l’avevamo fatto , per motivi legati al rispetto umano , l’avevamo tradito, di fronte alla medesima situazione lo rifarei , ma per non venir meno ad uno dei nostri principi cardine avevamo snaturato il nostro modo di essere .
Cominciano le gare più sentite , ottima organizzazione , abbiamo le nostre quattro frecce tese come l’arco che le deve lanciare , fino al punto in cui è necessario prendere una decisione , è bastato solo uno sguardo , ho detto ai miei ragazzi : fate quello che sapete fare , seguite il vostro Karaté , la delusione della gara a squadre bruciava ancora .
Chiudiamo con Chiara prima nella categoria femminile e Marco primo , Matteo quarto e Davide settimo nella categoria maschile separati da pochi decimi.
Finali categorie femminili , Chiara con una superiorità evidente dava solo tre decimi alla seconda per “ovvii” motivi politici , ma conquistando meritatamente un primo posto da applausi.
Gli stessi motivi politici ci facevano vivere una finale maschile entusiasmante , Davide , indomabile gladiatore , si faceva male alla solita spalla ed era costretto a ritirarsi , Matteo per colpa di uno squilibrio raro e di un arbitraggio scellerato (stesso errore del secondo classificato con imparagonabile tecnica a favore del nostro) chiudeva al quinto posto , Marco si presenta sul tatami con la solita apparente tranquillità , ma con il Vesuvio sulle sue spalle , Kushanku che evidenzia la sua superiorità , Hantei degli arbitri e voglia di sbatterci fuori , Marco pur penalizzato nei punteggi vince lo stesso , mettendosi al riparo da uno scandaloso quanto oltraggioso secondo posto .

Risultato :
Marco Martini Campione Italiano FESIK 2007
Chiara Bellini Campionessa Italiana FESIK 2007

Torniamo a Roma a notte inoltrata , stanchi ma coscienti di aver compiuto un’altra impresa.
Grazie ai miei ragazzi :
Marco: ormai non bastano più ne gli aggettivi , né le bacheche per contenere i suoi trofei, una sicurezza su cui contare ;
Chiara : ci si dimentica spesso che ha solo sedici anni e fa i katà da solo un anno, se il buongiorno si vede dal mattino . . .
Matteo : dotato di una tecnica sopraffina , soffre solo il mal di gara , ma le qualità del suo Karaté sono tra le migliori in assoluto, non solo nella nostra Scuola.
Davide : indomabile guerriero , pronto sempre e comunque , speriamo che risolva presto i problemi fisici , per poter tornare a dare il suo importante aiuto a noi tutti.
Grazie al Maestro Fabio Tomei per averci dato la possibilità di confrontarci con questa realtà.
Grazie a Massimo e Augusto , indomabili genitori – accompagnatori – coach .
Ringrazio tutta la Scuola , poiché è sempre la vittoria di tutti , e tutti dobbiamo essere orgogliosi di appartenere ad un gruppo cosi grande.
Sul gradino più alto insieme a Marco e Chiara c’erano tutti i ragazzi della Nostra Scuola , quindi siate orgogliosi , non solo delle medaglie , ma della nostra Storia.
Concludo ringraziando il mio Do , che mi da la possibilità di tenere unito questo fantastico gruppo , che spesso mi costringe a dover stravincere per poter vincere , che mi rende all’altezza sia tecnica che morale dei miei allievi , che mi da la forza per poter andare avanti e lottare per :
l’Amore che mi lega al Karaté e per il Rispetto che nutro verso i miei Allievi.


Matteo:

è molto strano per me raccontare di questa gara,visto che sarebbe la prima volta che scrivo sul sito,nn perche io nn voglia ma solo xke mi rimane molto difficile esternare le mie emozioni o raccontare di me.questa gara è stata molto bella e ricca di emozioni avvolte anche molto contrastanti tra
loro,per le molteplici cose che ci sono capitate,prima di tutto abbiamo rinunciato alla gara a squdre io marco e davide nn so se sia stata un scelta giusta ma sinceramente nn so cosa mi sia capitato,ma quando ci hanno chiamato mi sono sentito minuscolo nn so come spiegarlo ma nn è stata una senzazione molto piacevole...e credo che anche marco e davide nn si siano
sentiti tanto a loro agio.per fortuna dopo le cose si sono un po sistemate con l arrivo delle gare singole dove chiara è stata bravissima,nn ci sono piu parole per descriverti sei eccezzionele per non parlare di marco e davide ormai dire che vi considero come fratelli è poco xke lo siete domenica siamo stati veramente bravi.volevo dirti marco che hai raggione
bisogna parlare tutti insieme e nn sei tu che devi mettirci la faccia,ti
ringrazio x tutte le volte che lo hai fatto al posto nostro o solo al posto mio ma è tempo che tutti e tre ci prendiamo le nostre responsabilita xke siamo una cosa sola e facciamo parte della katado-ryu.

Marco:

Fratelli miei , di gare ormai ne abbiamo fatte un infinità, ce ne sono state di piu importanti e di piu lunghe, e se vogliamo anche di piu difficili per livello di partecipanti...di tutte quelle gare fatte non ho mai commentato un podio, non mi e' mai piaciuto parlare della mia gara, un po come a tutti gli altri, anche a me da leggermente fastidio parlare di me stesso, ma questa volta e' diversa...
Questo mio podio e' diverso, e' il podio piu bello su cui io sia mai salito, e' il podio piu importante e quello che non dimentichero mai, e poi spieghero il perche. Dagli spalti poteva sembrare una gara di una semplicita assurda, ma non era cosi.
In questa competizione Io, Davide e Matteo ci siamo trovati d avanti ad un avversario incredibile...le incomprensioni...
Molti di voi potranno aver da ridire su quest affermazione, ma e' proprio cosi, tra noi tre erano nate delle incomprensioni che c hanno portato a ritirarci dalla gara.
Non l avevamo mai fatto...eravamo saliti sul tatami per il saluto, per poi dire agli albitri di non voler piu gareggiare.
Una situazione pessima, non riuscivo a capire il perche di tale
comportamento da parte nostra ne riuscivo a trovare un lato positivo in quello che avevamo appena fatto. Ma poi, tra uno sguardo ed un altro, tra una frase e l altra, tra una discussione piu o meno accesa e un altra sono riuscito a percepire il motivo per cui ci eravamo comportanti cosi. Tutti e tre , almeno dal mio punto di vista, sentivamo il bisogno di chiarirci, sentivamo il bisogno di ragionare insieme su un problema trovandone , INSIEME e sottolineo piu volte INSIEME, la soluzione. Non staro qui a discutere della nostra "soluzione" ma mi limitero soltanto a dire che a me ha fatto crescere, non solo come persona, ma in me e' cresciuto anche l affiatamento con i miei compagni, perche siamo riusciti a parlare e a discutere insieme in modo costruttivo di un problema che ci affliggeva e che era abbastanza grave per noi.
Ma questo e' solo la parte , tra virgolette drammatica della gara, perche infatti dopo un paio d ore di attesa hanno avuto inizio le gare individuali.

Permettetemi di fare un affermazione, tanto oramai me lo dicono tutti che sono una persona estremamente presuntuosa, qui dentro noi siamo arrivati che sapevamo si e no camminare, non sapevamo tirare ne pugni ne calci, non sapevamo cosa volesse dire la parola amicizia ne tantomeno la parola principio; Ma...la cosa piu bella e' che qui dentro abbiamo scoperto la cosa piu importante, abbiamo scoperto la forza delle idee. Noi, e per noi sia ben chiaro non intendo me matteo chiara e davide ma intendo ogni singola persona
qui presente o che stia leggendo in questo momento, NOI SIAMO I PIU FORTI!!!

SIAMO I PIU FORTI non perche arriviamo primi, ma perche siamo disposti a perdere per le nostre idee.
SIAMO I PIU FORTI perche ovunque andiamo la gente riconosce in noi il nostro stile
SIAMO I PIU FORTI perche non ci lega soltando un libro giornale che raffigura i nostri nomi uno sotto l altro nella sezione "abbonamenti della palestra"
SIAMO I PIU FORTI perche siamo una grande famiglia, una famiglia dove ognuno di noi ha le braccia aperte pronte ad accogliere qualsiasi persona.
SIAMO I PIU FORTI perche e questo e' il motivo principale, abbiamo un maestro che crede nelle idee. Quelle idee che c ha trasmesso , quelle idee senza le quali noi non saremmo altro che banalissimi atleti, quelle idee che rendono un fantastico uomo anche l ultimo dei bambini arrivati.

Questo, come ho gia detto e' stato il podio piu bello dellla mia vita,
perche accanto avevo i miei compagni i miei fratelli i miei amici, accanto a me avevo tutto quello che potevo desiderare. La forza delle idee ha vinto un altra volta e vincera ancora e ancora e ancora e ancora. Mi hanno chiesto di portare un kata diverso dal mio, si sa il mio kata, il kata che io amo piu degli altri, e non me ne vogliano, e' il kushanku...beh credevano che io avrei tradito il mio kata per vincere ! Non sara mai cosi...ne da parte mia ne da parte di ognuno dei ragazzi che erano affianco a me in quest avventura.

Per concludere, siamo arrivati primo secondo e terzo, abbiamo letternamente rotto tutti gli altri, i piu quotati sono arrivati all ultimo posto e non posso dire di esserne stato sorpreso.

Poco meno di un mese fa abbiamo fatto una gara molto simile a questa, che abbiamo vinto, il motivo a detta di alcuni era perche "c'erano solo arbitri wado ryu"....questa volta, indovinate un po ? abbiamo rivinto e sapete quale e' stata la motivazione per i soliti ? " non c erano arbitri wado ryu "

Beh che dire ? dove andiamo vinciamo o meglio ovunque andiamo LA KATADORYU
VINCE!

Siatene fieri compagni e amici perche ce lo meritiamo tutti!

Un saluto a tutti da marco.

Chiara:

ciao a tutti.... che dire... marco e matteo hanno gia detto abbastanza!!! io ho solo un altro tipo d discorso da fare... le idee, le idee d questa palestra m hanno cambiata completamente. sono arrivata qui un anno fa... non avevo molti amici, non m andava piu d praticare karate... ed ora, tutto è diverso. il karatè è entrato nella mia vita, i miei compagni sono diventati i miei amici, il maestro ke prima lo consideravo solo cm tale è diventato un amiko... qui, in questo dojo s respira un aria particolare e solo chi viene da fuori la puo notare.. perche x alcuni ovunque è cosi!! credetemi, non in
tutte le palestre s trovano dei ragazzi eccezionali come i miei compagni, non in tutte le palestre si trova un MAESTRO eccezionale come Paolo... per quanto riguarda la gara è andata bene , MARCO MATTEO E DAVIDE sono stati dei grandi.... e il Maestro era con noi anche se fisikamente non c'era!!! un bacio a tutti... ps un grazie anche a massimo ke c ha seguito con molta attenzione come sempre!!!

Davide:

ariciao a tutti ..sabato scorso siamo andati alla gara della fesik. come hanno già detto marco e matteo questa gara era molto importante non tanto per i partecipanti alla gara ma per il fatto che con noi non c'era il nostro maestro che ci ha sempre accompagnati e sostenuti e invece questa volta ci siamo trovati senza la nostra guida di sempre . Per quanto riguarda la gara a squadre non so se abbiamo avuto la migliore delle idee ma credetemi quando
ci hanno chiamati ci siamo sentiti fuori luogo ......non perchè ci sentivamo inferiori agli altri ma perchè non sentivamo di poter dimostrare il nostro massimo .Per quanto riguarda le gare singole siamo stati grandi . stimo molto tutti i miei compagni di gara perchè sono grandi e sento che siamo molto vicini e affiatati soprattutto dopo queste due gare fatte insieme che ci hanno fatti crescere. sono contento di averli come compagni , senza levare niente a tutti gli allievi che sono come una famiglia. Un saluto
davide
 
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