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LA FORZA DELLE IDEE |
Il Maestro Turrà scrive : Quando vediamo un film , leggiamo un libro o ascoltiamo una storia possiamo venire colpiti dalla narrazione dei fatti o dai protagonisti. Non so se vi è capitato di vedere dei film dove non importa chi è l’attore perché la storia è talmente importante e coinvolgente che non è importante l’interprete , mentre quando i fatti narrati hanno importanza relativa ci si aggrappa alla bravura dei protagonisti. Che c’entra con la nostra Scuola ? Sono quindici anni che ho l’onore di trasmettere il karate ed ho girato tante palestre avendo un numero di allievi che è difficile quantificare, alcuni sono ancora che praticano, molti hanno lasciato strada facendo. I protagonisti cambiano continuamente ma la storia , la nostra Storia continua perché è quella la parte fondamentale non gli attori. In questo prende piena forma il “ Do “ , la Via , che è e rimane il motore di tutta la nostra filosofia. Nessuno quindi , nemmeno il sottoscritto , può ritenersi al di sopra del Do, oppure protagonista della Storia della Scuola e pensare che senza non si possa andare avanti. Certo capita che in alcuni racconti ci affezioniamo ai personaggi , ma la narrazione è più importante ed anche se viene a mancare un attore siamo lo stesso presi dal racconto. La filosofia della nostra Scuola è questa, ci si affeziona ai personaggi che con il passare degli anni interpretano la nostra storia , ma quando i personaggi cambiano non si può stare a pensarci troppo perché altri hanno bisogno della nostra storia. Tutto questo perché ? Non lo so , ma a volte mi capita di pensare a tutti gli allievi che nel corso di questi anni hanno frequentato la mia scuola e lasciando da parte le emozioni personali penso che nonostante parecchi si sono persi per strada , più o meno bravi, la Scuola è andata avanti anzi è cresciuta. Quindi, cari ragazzi non siamo noi che facciamo la storia della Scuola ma è la Scuola che fa la nostra. In uno dei quadretti che uso mettere nel dojo , che purtroppo pochi leggono, ho scritto in maniera provocatoria che “ . . . non è l’uomo che fa l’Arte , ma è l’Arte che fa l’uomo. “ Invertendo il pensiero comune e cercando di evidenziare la forza delle idee. La storia dell’umanità ci insegna che gli uomini passano , ma le idee restano e cambiano le cose. Questo mio pensiero è rivolto a tutti gli allievi , in particolare a coloro che forse si sentono un po’ arrivati e credono che tutti i diritti siano acquisiti . . . non è cosi cari ragazzi , niente è cosi. La mia esperienza mi insegna che si deve lavorare ogni giorno , con più entusiasmo e determinazione del precedente, perché le persone dimenticano facilmente quello che abbiamo fatto , anche se stupendo, e si basano su quello che facciamo e che faremo. E poi ricordiamo sempre che andando avanti nella Via aumentano gli onori ma inevitabilmente aumentano anche le nostre responsabilità , verso tutti, non possiamo scegliere di prendere solo quello che ci fa comodo ed il resto lasciarlo, non è onesto e non ci fa crescere. Dire che una cosa fa parte della nostra vita è facile , dimostrarlo , soprattutto quando ci costa sacrificio, quando è faticoso è diverso. Il karate , il nostro karate ci deve insegnare questo , diventare uomini che con le loro idee ed il loro esempio deviano il corso dei fiumi.
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