home chi siamo la scuolakarate taiso dove siamo link news contatti il maestro scriveil maestro riceve curiosità

 

 

 

 

 

Il senso.....

 

Il Maestro Turrà scrive :

IL  SENSO . . .

Caro Marco , scrivo a te ed è come se scrivessi ad ogni “mio” ragazzo della palestra. Certo il legame che ci unisce è particolare e forse per me è saggio non paragonarlo a nessuno, ricordo  anche io quando arrivai nella palestra di Casalbertone provenendo da altre esperienze e diversi modi di intendere il Karate. Di quel piccolo gruppo ormai sei rimasto solo tu, ricordo che eri un bambino molto vivace ma dotato di una caparbietà non comune, dovevi riuscire per forza a fare le cose altrimenti ti arrabbiavi. Tante cose sono cambiate da allora, io prima di tutte, pensavo che il Karate non fosse adatto ai bambini ed invece mi sono reso conto con il passare degli anni che non c’è età per seguire la Via, cambia il modo, per chi ha l’onore di farlo, di indicarne il percorso.

Chiunque frequenta la nostra Scuola dice che tu sei il mio prediletto . . . chi ha la fortuna di avere un ruolo come il mio non dovrebbe mischiare l’uomo con il maestro, ma a volte non è facile scindere i sentimenti o le emozioni. Io ho imparato a farle convivere e l’uomo ha ottenuto grandi vantaggi. Cosi non posso nascondere che il legame che mi lega a Marco è particolare e non è facile spiegare, l’ho visto crescere dall’età di quattro anni ed anche lui mi ha visto crescere, esiste una corrispondenza biunivoca in tutto. Il rapporto uomo a uomo è personale ed entrambi lo conosciamo . . . Il rapporto allievo-maestro è un percorso lungo 14 anni , abbiamo fatto tanta strada, abbiamo subito tante sconfitte ed ottenuto tante vittorie in campo agonistico, ma vincere o perdere non importa, quello che importa è che dobbiamo fare le cose fatte bene credere nelle nostre idee e portarle sempre avanti con la forza di chi sa di sapere e l’umiltà di chi sa di non sapere.

In tanti anni non ho mai fatto un complimento a Marco , come a nessuno dei miei allievi, ma è ancora vivo in me il ricordo della grande gara di Vasto, quando la Katadoryu vinse il Campionato del Mondo,  e Marco sacrificò la sua medaglia d’oro per seguire gli insegnamenti che gli ho dato, credetemi non c’è cosa più bella per un maestro . . . e la mente mi riporta anni fa quando al termine di una gara al centro sportivo della polizia , rimproverai Marco , che naturalmente aveva vinto, facendolo piangere e suscitando lo scalpore di tutti, adesso a distanza di anni posso svelare che allora l’uomo Paolo non era d’accordo con il maestro Paolo. Questi due episodi forse possono far capire il tipo di rapporto che si può creare tra maestro e allievo.

Quindi Marco io ho fiducia in te come ho dimostrato di averne in tutti questi anni , adesso anche di più , perché hai la radice forte devi solo “mettere a fuoco” , metti a fuoco perché adesso ne hai bisogno , adesso hai bisogno di tutto quello che hai imparato in questi anni , ricorda sempre le lezioni , non servono solo per il karate ma per tutto nella vita, questa è la gara più importante, la tua vita ed il modo come la vivi, porta sempre i valori del karate dentro te soprattutto quando le prove sono dure .

In merito a quello che hai scritto, lo so che quanto siete legati a me e non vi abbandono tanto facilmente, vorrei che tu sapessi che io ci sono ogni volta che ne hai bisogno.

Ho sempre detto che i miei allievi li guardo dalla testa in giù , ma con il passare degli anni quello sguardo a volte si alza e quando vedi che le facce di quei bambini sono diventati volti di adulti non puoi fare a meno di guardarli negli occhi e dire VI VOGLIO BENE RAGAZZI.