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Scusate il ritardo . . . 12_11_07 |
Scusate il ritardo . . .
Comincio col scusarmi per il ritardo nello scrivere in questa rubrica , chiedo scusa per non aver risposto tempestivamente a tutti coloro che mi hanno scritto ultimamente.
Credo che tutti voi sappiate le numerose vicende accadute ultimamente ed il mio stato d’animo nei confronti del mondo del karate (senza accento) non era dei migliori.
Purtroppo spesso accadono cose che non riesci a capire e tanto meno a digerire , comunque mi ritengo sempre una persona molto fortunata ad avere un gruppo molto in gamba.
Seguire il Do non è facile per nessuno , nemmeno per il sottoscritto , gli allievi possono scegliere di farlo in maniera indipendente , ma il Maestro no , lui è costretto a seguire la Via .
Il Maestro serve soprattutto a questo , ad indicare e tenere ferma la direzione della Via , anche quando i suoi sentimenti gli direbbero di sorvolare , egli non può , la guida non può permettersi titubanze o tentennamenti .
Il Do è quello ed ognuno di noi , me per primo , deve seguirlo anche quando costa fatica e rinunce , anche quando si deve rimanere fermi ed insensibili alle facili sirene , Ulisse si fece legare all’albero maestro della nave per non rimanere vittima del canto delle sirene , mentre i suoi compagni si tapparono le orecchie con la cera , nel nostro Dojo nessuno si deve tappare le orecchie e tanto meno viene legato , ognuno è libero in base alla propria coscienza , ma rimane il fatto che se veramente abbiamo il Karaté dentro di noi e se il Do fa parte della nostra vita non solo a parole , allora dobbiamo vivere di conseguenza , ognuno di noi può navigare tranquillamente nel mare anche quando c’è tempesta , senza cedere al fascino di facili richiami .
Ragazzi vi ho sempre detto che niente è valido se non è vissuto , se non è costato impegno e sacrificio , un medico deve saper fare il medico , è inutile che sia scritto su un pezzo di carta altrimenti quando si trova a salvare una persona non basta la laurea .
Spesso mi si imputa di dare troppo , ma questo è il mio Do , continuerò a farlo sempre e comunque anche quando non viene riconosciuto.
Concludo ringraziando Massimo per il supporto morale , Daniele dicendogli che lo aspettiamo tutti, insieme al papà nel nostro Dojo perché loro non hanno mai smesso di far parte di noi , e grazie ad M. per le belle parole nei confronti di tutti noi , a volte risulta paradossale come gente “estranea” riesca a cogliere cose che noi non vediamo pur avendole sempre sotto gli occhi e nutrendoci ogni giorno.
Grazie , sono veramente orgoglioso di essere il maestro di questa fantastica Scuola
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