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Il Do e il Dojo

Karate Wado ryu

Il Maestro Turrà riceve:

 

Il Do e il Dojo

  Il lungo , lento e faticoso cammino nel Do , è un percorso che ognuno compie in piena libertà , ma allo stesso tempo il Do è legato indissolubilmente con i concetti di Dojo e Sensei.
  Nessuno di questi concetti , infatti , ha un significato compiuto se non è legato agli altri.
  Il Do ha ragione di esistere solo quando possiamo accostarlo a qualcosa di reale e con qualcuno che ci guida lungo la sua conoscenza.
  Sia chiaro , non esiste un solo Do , ma ne esiste uno ed uno solo legato ad una Scuola , come esiste una sola guida.
  Cosa caratterizza , quindi , il Do e la Scuola ?
Il Sensei !
  Il Sensei è il punto di unione tra la Scuola e il Do , egli rappresenta la guida della Scuola attraverso la Via , il suo ruolo è “solo” quello di decidere il percorso che devono compiere tutti i componenti .
  Il Sensei non deve essere il più forte o il più bravo , né deve avere come caratteristica principale la simpatia.
  Il maestro , nella Scuola , rappresenta la Via , a volte inflessibile e qualche volta premuroso , ma deve sempre essere un punto di riferimento per i suoi allievi.
  Non può definirsi Dojo , un luogo dove non esistono regole o tutto venga visto come una scopiazzatura di “ ognuno dice la sua “ , non può esistere altrimenti verrebbe meno il concetto primario di quello che facciamo , cioè Arte Marziale.
  Spesso si dimentica la definizione di Arte Marziale , provate a trovarla  . . .
  Non bisogna pensare in maniera superficiale che il Do o il Dojo siano fenomeni dittatoriali , la nostra attenzione si deve soffermare sui concetti espressi inizialmente.
  Il Do è uno , assume sempre più importanza man mano che  andiamo avanti nel cammino , diventa sempre più unico , ci forma e ci rende ciò che siamo , è come se piano piano affiniamo i particolari , esso diventa parte di noi e noi lo rappresentiamo .
  Ho sempre sostenuto , soprattutto nei fatti , che non bisogna mai tradire il proprio karaté o sarà lui a tradire noi , la parola karaté è sinonimo di Do .
  Personalmente ho ricevuto tutto dal mio Do , mi ha formato e reso quel che sono , non posso rinnegarlo poiché sarebbe rinnegare me stesso , sarebbe rinnegare quei valori che cerco di condividere con i miei ragazzi , sarebbe venire meno alla figura che  ricopro nella mia Scuola , cercando di meritarmi tale onore .
 Per questo , cari ragazzi , non tradite mai il vostro Do , il nostro Do , specie se vi ha dato tanto , specie se vi ha formato in tutto quello che siete , anche se vi sentite forti , anche se vi sentite arrivati , significherebbe tradire voi stessi e non avere più dentro il Do e il Dojo.
  Il Do e il Dojo non sono cose che si possono improvvisare , devono nascere da sentimenti puri , devono avere un percorso tale da far maturare tutti , si deve avere il loro significato nel cuore e non nella testa.
  La nostra Scuola esiste da quindici anni non perché siamo i più bravi a fare karaté , tutti ci conoscono non perché facciamo i katà più spettacolari del mondo , la nostra Scuola è grande perché non siamo mai venuti meno ai nostri impegni , perché non abbiamo mai rinnegato il nostro Do .
  Giorno dopo giorno , i segnali che questa Scuola è grande diventano sempre più evidenti , forse sta diventando routine elogiare il gruppo ed i ragazzi , magari sembra tutto frutto di invenzione collettiva o di autocelebrazione ,
forse . . .
  Ma se pensate ciò , fatevi un giro nel nostro Dojo ,venite a conoscere la nostra realtà , se ci guarderete con gli occhi privi di sentimenti negativi , allora vi accorgerete che questi ragazzi sono davvero grandi , grandi anche nella loro normalità , grandi nella loro semplicità , grandi con una mentalità da far invidia a molti cultori di sapienza .
  Le parole di Marco e di Cristina sono belle perché sono Vere , perché nascono dal loro cuore , dal loro essere , non fermatevi a leggere le parole di elogio per il sottoscritto , leggete invece le parole d’amore per questa disciplina , le parole di orgoglio verso la nostra Scuola , le parole di splendida unione che lega questa che molti iniziano a chiamare famiglia .
  Spero di avere sempre la forza e le capacità per far parte di questo Splendido gruppo , di guidare questa bella famiglia , non per arrivismo personale , ma per essere al servizio di tutti , spero di non dover tradire mai il mio Do , perché sarò sicuro di non tradire mai nessuno di voi.
  Voglio bene ad ognuno di voi ,  vi ringrazio uno per uno per rappresentare una parte fondamentale della mia vita.

Paolo
 ( del maestro posso farne anche a meno , mi basta la Vostr
a stima )