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Ok ragazzi . . |
Il Maestro Turrà scrive :
Ok ragazzi . . .
È bello leggere questo scambio di pensieri tra Valerio e Marco.
Bravo Marco , la tua lettera è ben fatta.
Adesso vorrei partire da quello che avete detto per ribadire alcune cose.
Forse inconsapevolmente avete rappresentato le due anime della nostra Scuola , quella agonistica e quella tradizionale, e la cosa bella è che alla fine entrambe convergono nello stesso punto.
Avete dimostrato con parole vostre quello che io cerco di comunicare dall’inizio e quale è la nostra filosofia .
Finalmente sembra che il mio sogno non sia più tale, ma è realtà , una splendida realtà.
È vero Marco, noi non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, anche perché se non lo abbiamo fatto finora , con anni di lavoro e successi sia in campo agonistico che divulgativo che nessuno ci potrà negare.
Un po’ di tempo fa scrissi “ la forza delle idee” che era un preludio di quello che adesso è la forza di un gruppo, non immaginate cosa significhi per me.
Quando Marco parla di anni di successi e della difficoltà di trovare nuovi stimoli io lo capisco perché questo capita anche a me , ma solo a livello di pensiero sfuggente , caro Marco adesso capisci quando ti dico che ognuno deve dare quanto ha ed in base a quanto ha ricevuto.
Il karaté , il nostro karaté diventa grande solo quando è di aiuto agli altri, altrimenti è “un cerchio di plastica” che svanisce subito dopo un effimero successo.
Solo il nostro modo di essere può renderlo vivo sempre , aldilà delle gare e dei complimenti.
Tutto questo non è semplice , costa sacrificio e volontà.
Cari ragazzi fate in modo che queste non rimangano solo bellissime parole.
Partecipare alle attività della Scuola è importante non solo per noi stessi , non solamente quando è comodo e non ci costa nulla, l’amore per quello che facciamo si vede quando non ci và di andare in palestra ed invece ci andiamo perché c’è qualcuno che ci aspetta ed ha bisogno di noi , è questo che dobbiamo capire.
Non ci crederai , Marco , ma anche io sono un essere umano come te e come te vivo le emozioni, tante volte capita che non mi và di fare lezione o che , dati i miei numerosi acciacchi, non potrei venire in palestra, ma penso sempre che voi mi state aspettando anche solo per vedermi , e non è per lo stipendio tanto quello arriva lo stesso.
Quindi ragazzi , facciamo in modo che il nostro esempio sia di aiuto agli altri soprattutto quando ci costa sacrificio non solo quando è comodo farlo.
Pensando sempre che ognuno di noi nel suo piccolo è sempre di aiuto agli altri.
Questa è la grandezza della nostra Scuola , ed è questo che rende ognuno di noi importanti. |
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