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A Valerio |
Il Maestro Turrà scrive :
A Valerio
Caro Valerio , i tuoi scritti hanno fatto sì che ognuno di noi capisse meglio la tua vera essenza.
Posso dire con certezza che tutti ti stimano aldilà del tuo comportamento schivo e devo complimentarmi con te perché attraverso questa rubrica sei riuscito a suscitare un sentimento di apprezzamento da parte di tutti .
Sono rimasto colpito da come descrivi il tuo ritorno a casa dopo la lezione , è molto bello per me leggere quello che hai scritto , oltremodo insolito , mi hai fatto pensare molto e hai fatto star bene pure me , molti dovrebbero leggere attentamente e pensare che se il karatè ed il nostro stare insieme riesce a trasmettere quello che tu hai descritto allora vale proprio la pena credere in quello che facciamo.
Credere . . . Valerio non importa che tu faccia il kushanku da campione , se riesci a portare il karaté nella tua vita e questo ti aiuta ad essere una persona migliore allora tu hai imparato molto di più . . .
Ti ringrazio da parte di Marco e Martina per i complimenti e vorrei chiarire che io non ho mai pensato ne detto che Marco sia un “atleta imperfetto” , i miei erano disquisizioni tecniche che adesso non è il caso di ribadire, ormai mi conosci , sai che sono restio a parlare dei singoli o a fare complimenti in maniera individuale, il mio ruolo a volte è antipatico e non sempre pienamente capibile , ho già spiegato il mio pensiero in merito (vedi il maestro risponde) .
Il mio karaté non è solo katà e non è solo modo di essere , entrambe le cose si fondono e danno origine a quello che molti ci invidiano , ma attenzione non pensiate che basta solo eseguire bellissimi katà o avere una sensazione di appagamento quanto si pratica , il buon karateka deve essere prima di tutto una Persona capace di migliorarsi sia nell’esecuzione dei katà che nel modo di essere , altrimenti si rimane incompleti , anche se si vincono cinque mondiali.
Vorrei dirti una cosa , ognuno di noi deve valorizzare al meglio le proprie capacità , e se ci riesce viene ammirato e additato come esempio, Marco lo fa con il suo corpo e la sua capacità espressiva , tu perché non lo fai attraverso le tue capacità intellettuali ???
Perché non porti anche in palestra quella soddisfazione che vivi da solo ???
Io penso che anche tu potresti viverlo in pieno e dare aiuto ai tuoi compagni.
Ho sempre scritto e detto che una cosa bella è tale se riusciamo a condividerla e renderla utile anche agli altri , pensa se un quadro di Leonardo lo conoscesse solo una persona, sarebbe inutile o una cura medica potesse utilizzarla solo un individuo che senso avrebbe ?!
Fai in modo che , quello che il karaté ti dà , tu possa metterlo a disposizione di altri.
Io mi aspetto che tu trasmetta queste cose . . . per i katà c’è sempre tempo. |
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